Carlo Scarpa potrebbe essere analizzato come una storia di luoghi: fisici, concreti e irripetibili. Vicenza apre e chiude l'esistenza di Scarpa.
Viene spesso inserito dagli storici nell'ambito dell'Architettura organica, benchè la sua formazione è stata influenzata anche dalla tradizionale estetica veneziana. Venezia lo legò al segno gotico-bizantino e d questo fu reso sensibile al'Art Nouveau di Olbrich e Mackintosh, nonchè al rapporto tra natura e artificio caratteristico di Wright.
Il disegno di Carlo Scarpa
Durante la metà degli anni '40, Scarpa ha un atteggiamento di subalternità del cofronti di Frank Lloyd Wright, quasi cercasse di impadronirsi di tematiche appartenenti all'architetto americano, come ad esempio il progetto per una casa d'appartamenti a Feltre del 1949, evidentemente influenzato dal complesso Elisabeth Noble Apartaments di Wright.
Scarpa aveva una grande ammirazione per Wright, eppure il panorama delle opere dell'architetto americano è riconoscibile attraverso i suoi disegni e tramite le sue opere grafiche, non si può certo dire che le cose siano andate nello stesso modo anche per Scarpa.
Secondo Wright il progetto non esisteva se non come immagine immediata per tale motivo esso veniva visualizzato sotto forma di prospettiva, spesso colorata, la quale permetteva di immaginarlo. Scarpa, seppur le sue opere disegnate siano maggiori rispetto a quelle realizzate, la sua carenza grafica non permette di immaginarle, ciò è dovuto soprattutto a un modo di pensare diverso, in cui si percepisce il problema della realizzazione.
Scarpa sembrava un uomo preso fra due culture, quella europea e quella americana, e fra diverse arti, come fra l'architettura e diversi tipi di artigianato.
Le forme di Scarpa e i suoi disegni hanno una speciale affinità con le ultimissime opere di Wright.
DesignCarlo Scarpa inizia tardi l'attività del design, solo nel 1968 viene prodotto industrialmente, per la prima volta, un mobile progettato da lui.
Scarpa appartiene a una generazione di architetti particolarmente influenzati dalle esperienze sviluppatesi in ambienti mitteleuropei. Egli ha sentito l'importanza della lezione dei maestri dell'architettura razionalista europea come Le Corbusier, inoltre, particolarmente legato alla cultura italiana legata alle sperimentazioni del liberty. Tali influenze si possono rintracciare anche nei primi esperimenti di Scarpa, legati all'arredamento. Tra le opere emerge chiaramente la sua straordinaria capacità di saper coniugare un uso raffinato e creativo dei materiali con soluzioni formali originali.
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