Salone del mobile 20090 commenti![]() Anche quest'anno, evento di grande rilievo nel nord Italia per il design sarà il "Salone del Mobile" che si terrà a Milano dal 22 al 27 Aprile 2009. Interessante non solo per quanto riguarda i futuri arredatori d'interni o i designer, ma anche per tutte le persone che si interessano d'arte in generale. Vi chiedete cosa c'entrano i mobili con l'arte? Beh, semplice, tale fiera non presenta solo i classici dell'arredo, numerevoli sono infatti gli espositori di concept design. Utilizzo di materiali innovativi, riciclabili, del tutto insoliti o paradossali. Tutto questo fa in modo, a chi cerca ispirazione di aprire la mente e trovare nuovi spunti. Consiglio davvero a tutti di fare una capatina a Milano il prossimo fine settimana, anche solo per vedere il Fuori Salone, vedrete, non ne rimmarete delusi =) Carlo Scarpa0 commenti Carlo Scarpa potrebbe essere analizzato come una storia di luoghi: fisici, concreti e irripetibili. Vicenza apre e chiude l'esistenza di Scarpa. Viene spesso inserito dagli storici nell'ambito dell'Architettura organica, benchè la sua formazione è stata influenzata anche dalla tradizionale estetica veneziana. Venezia lo legò al segno gotico-bizantino e d questo fu reso sensibile al'Art Nouveau di Olbrich e Mackintosh, nonchè al rapporto tra natura e artificio caratteristico di Wright. Il disegno di Carlo Scarpa Durante la metà degli anni '40, Scarpa ha un atteggiamento di subalternità del cofronti di Frank Lloyd Wright, quasi cercasse di impadronirsi di tematiche appartenenti all'architetto americano, come ad esempio il progetto per una casa d'appartamenti a Feltre del 1949, evidentemente influenzato dal complesso Elisabeth Noble Apartaments di Wright. Scarpa aveva una grande ammirazione per Wright, eppure il panorama delle opere dell'architetto americano è riconoscibile attraverso i suoi disegni e tramite le sue opere grafiche, non si può certo dire che le cose siano andate nello stesso modo anche per Scarpa. Secondo Wright il progetto non esisteva se non come immagine immediata per tale motivo esso veniva visualizzato sotto forma di prospettiva, spesso colorata, la quale permetteva di immaginarlo. Scarpa, seppur le sue opere disegnate siano maggiori rispetto a quelle realizzate, la sua carenza grafica non permette di immaginarle, ciò è dovuto soprattutto a un modo di pensare diverso, in cui si percepisce il problema della realizzazione. Scarpa sembrava un uomo preso fra due culture, quella europea e quella americana, e fra diverse arti, come fra l'architettura e diversi tipi di artigianato. Le forme di Scarpa e i suoi disegni hanno una speciale affinità con le ultimissime opere di Wright. DesignCarlo Scarpa inizia tardi l'attività del design, solo nel 1968 viene prodotto industrialmente, per la prima volta, un mobile progettato da lui. Scarpa appartiene a una generazione di architetti particolarmente influenzati dalle esperienze sviluppatesi in ambienti mitteleuropei. Egli ha sentito l'importanza della lezione dei maestri dell'architettura razionalista europea come Le Corbusier, inoltre, particolarmente legato alla cultura italiana legata alle sperimentazioni del liberty. Tali influenze si possono rintracciare anche nei primi esperimenti di Scarpa, legati all'arredamento. Tra le opere emerge chiaramente la sua straordinaria capacità di saper coniugare un uso raffinato e creativo dei materiali con soluzioni formali originali. Estetica del vuoto0 commenti
L’idea di vuoto è sinonimo di infinita ricchezza, di possibilità, di massima apertura e libertà. Essa ha avuto fondamentali sviluppi in Giappone, specialmente grazie all’influsso che il buddhismo della Scuola Zen ha esercitato nelle arti. In particolare, la presenza e la potenza del vuoto vengono esaltate nella pittura ad inchiostro (sumi-e), dove lo spazio lasciato bianco è preponderante rispetto agli spazi occupati da segni e figure; nell’architettura, dove l’arredamento è ridotto al minimo e gli spazi interni si aprono, senza soluzione di continuità, verso quelli esterni; nei giardini ‘secchi’ (karesansui) come quello famosissimo di Ryoanji, in cui un ampio sfondo di ghiaia bianca accoglie solo alcune pietre accuratamente disposte.
Tuttavia questa valorizzazione del vuoto nelle arti tradizionali giapponesi non dipende soltanto da una propensione estetica o da una scelta stilistica: essa rinvia sempre e comunque a quell’idea di fondo – espressa e coltivata dal buddhismo, dal taoismo e dalla loro congiunzione nel buddhismo zen - che indica nella liberazione della mente (mushin) uno dei fattori fondamentali nel processo di realizzazione spirituale. PER FARE UN BUON SITO0 commenti
Regole assolutamente da seguire per fare una buona progettazione.
Ricordate che tenere in ordine un sito, serve soprattutto anche per chi verrà dopo di voi che dovrà fare modifiche al vostro sito. Quindi tenere un certo ordine aiuta tutti anche voi stessi.
Se ognuno prende coscienza del proprio lavoro, il tutto risulterà più facile e veloce anche per gli altri.
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